IL SENTIERO DI RA

LA STORIA DEL PROGETTO

IL SENTIERO DI RA (ISdRA) non nasce dal nulla, ma dall’evoluzione di progetti che si sono susseguiti nel corso degli anni.

Nel 2017 prende forma per la prima volta il Kemetismo Ortodosso Solare, con l’intento di ricostruire una comunità religiosa dedita alla venerazione delle antiche divinità egizie. 

L’associazione riesce rapidamente a riunire numerosi appassionati e praticanti, anche e soprattutto grazie alla diffusione online e ai gruppi social dedicati. Viene riproposta una struttura sacerdotale gerarchica, con sacerdoti Wabw incaricati delle funzioni rituali e un Nisut come guida organizzativa e spirituale.

Tuttavia la crescita dell’associazione è bloccata da divergenze interne, difficoltà gestionali e visioni differenti sul cammino da seguire. In generale, il gruppo fatica a seguire una linea unitaria, tra chi chiede un approccio ortodosso, rispettoso delle fonti accreditate, e chi invece preferisce venerare gli dei egizi con contaminazioni di vario genere. Nel corso del 2019 le tensioni, divenute ormai insostenibili e polarizzanti, portano alla disgregazione del Kemetismo Ortodosso Solare e alla nascita di varie realtà parallele.

La prima esperienza si era conclusa.

Nel corso del 2019 sono diversi i gruppi che cercano di cogliere l’eredità del “vecchio” KOS, ognuno con iniziative autonome ma con lo stesso interesse per la spiritualità egizia.

È in questo contesto che prende forma, a cavallo tra 2019 e 2020, l’associazione Ankheperura. È lei a raccogliere parte delle rimanenze del vecchio KOS, inclusi diversi membri e gran parte della attività cultuali ancora operative.

Lo scopo: ricostruire una comunità organizzata.

Ma anche questa esperienza si ritrova presto ad affrontare difficoltà strutturali e organizzative.
Nel 2021 per Ankheperura giunge la fine, lasciando ancora una volta senza riferimenti stabili la comunità italiana dei praticanti.

Con il crollo di Ankheperura il rischio concreto è la dispersione del grande patrimonio di conoscenza culturale e religiosa costruito negli anni precedenti. Per evitarlo, Marco Peirce ed Emanuele Pagani fondano un magazine online: ANKH.
Materiali, studi, contatti accumulati negli anni possono così confluire in un unico luogo, da cui continuare la diffusione di conoscenze storiche e spirituali sull’antico Egitto.

ANKH è fin da subito un progetto culturale indipendente, che funge da punto d’appoggio in un momento in cui non esiste una struttura comunitaria organizzata.

Con l’arrivo di Marzio Siccardi la situazione sembra iniziare a mutare. Ricostruire una comunità religiosa strutturata pare di nuovo possibile. La decisione è presa: il Kemetismo Ortodosso Solare va rifondato.

Il principio guida pesca a piene mani dal lavoro di ANKH, ed è riassunto nella massima “Fornire le fonti”. Solo così può reggersi una realtà più solida e documentata.

Marzio Siccardi diventa la guida spirituale e organizzativa del “nuovo” KOS, assumendo il titolo di Nisut e il nome regale Nefermaatra Setepenptah Khnumose I.

Il 1° gennaio 2022 viene aperto il nuovo sito web: il KOS è tornato.

Rigenerato, il Kemetismo Ortodosso Solare entra in una fase di stabilizzazione dopo anni di frammentazione. Gradualmente la comunità riprende forma, con nuovi percorsi formativi per fedeli e sacerdoti, portando a una struttura cultuale via via più stabile.

Tra il 2022 e il 2024 sono diversi i sacerdoti e le sacerdotesse consacrati, riavviando interi culti rimasti fermi per anni. In parallelo si sviluppa uno spazio dedicato allo studio e alla formazione, la Casa della Vita, la “Per Ankh”, che presto diviene punto di riferimento per chi vuole approfondire in modo serio la spiritualità e la religione dell’antico Egitto.

L’associazione diventa via via più presente davanti agli occhi del grande pubblico. Da un lato l’apertura e la gestione continuativa di canali social e progetti divulgativi permettono alla comunità di farsi conoscere.

Dall’altro, i membri attivi del KOS iniziano a partecipare in veste ufficiale a momenti di preghiera condivisi con altri gruppi pagani italiani, uscendo dalla dimensione online per approdare fisicamente nella realtà quotidiana.

Il tutto senza mai perdere di vista la regola d’oro: il rispetto delle fonti storiche e il rifiuto di interpretazioni personali e moderne.

Allo stesso tempo vengono migliorati i servizi interni e muovono i primi passi nuovi percorsi di assistenza religiosa. Tra questi, i servizi funebri kemetici, destinati ad accompagnare i fedeli e le loro famiglie nei momenti più delicati, nel pieno rispetto delle normative vigenti in Italia.

Anche il “nuovo” KOS è però un’associazione dinamica, e attraversa varie fasi, momenti di riflessione e di riorganizzazione interna.
A differenza delle precedenti esperienze, però, questi non coincidono con crolli e divisioni, ma con consolidamenti e maturazioni progressive.

Con il rafforzarsi delle attività cultuali, formative e divulgative, emerge la necessità di alcuni cambiamenti. Su tutti, un’identità più chiara e riconoscibile, che esprima la continuità con il percorso iniziato anni prima e il radicamento sul territorio italiano.

È così che, nel marzo 2025, dopo un processo di valutazione condivisa, il KOS cambia ufficialmente nome, diventando Kemetismo Italia.
La nuova denominazione conserva così il legame con il cammino compiuto, ma allo stesso tempo esprime la volontà di dialogare con il presente e il futuro della comunità in cui l’associazione opera.

L’obiettivo però non cambia: riunire chiunque voglia venerare i Netjerw secondo una tradizione chiara e autentica, fondata su fonti storiche documentate, e costruire una comunità religiosa e culturale concreta, seria e accogliente.

Il progetto, però, diviene fallimentare poiché la guida non era stabile e il Consiglio Direttivo presentava al suo interno delle divergenze interne.

Anche questo progetto, dunque, si è concluso.

È in questo clima di divisione e di incertezza che il fondatore storico di ANKH, del secondo KOS e di Kemetismo Italia, Marco Peirce, decide di fondare IL SENTIERO DI RA (ISdRA).

Il Sentiero di Ra nasce come progetto di continuità e riorganizzazione del percorso kemetico già avviato negli anni precedenti. La sua funzione non è quella di introdurre una nuova direzione religiosa, ma di dare una forma più coerente e strutturata a un insieme di esperienze, pratiche e riflessioni maturate nel tempo, cercando di ricondurle a un quadro unitario.

Il riferimento a Ra non va inteso come centralità esclusiva di una divinità, ma come richiamo al principio del divenire e della trasformazione ciclica che attraversa tutta la teologia di Kemet. In questa prospettiva, Ra rappresenta il modello archetipico del passaggio continuo: il sorgere, il compimento e la rigenerazione del ciclo cosmico.

ISdRA si configura quindi come un percorso di studio, pratica e organizzazione comunitaria all’interno della tradizione kemetica, con l’obiettivo di rendere più stabile e leggibile un cammino che si era sviluppato attraverso diverse fasi e trasformazioni. Non introduce una rottura, ma tenta una ricomposizione: una struttura più ordinata capace di sostenere nel tempo la continuità dell’esperienza religiosa e culturale già avviata.

Che i Netjeru ci diano vita, stabilità e salute!

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